lunedì 15 settembre 2014

Matteo Renzi





Milioni di anni di evoluzione, di politica, di passione per poi accendere la televisione e rendermi conto che nulla è servito. Un presidente col gelato, gira davanti ai flash dei fotografi. Sembra l'anacronistica visione di una passerella al festival di Cannes, con il divo mattacchione che mostra il lato umano. Ma non è così. Questo uomo ci governa, nonostante non sia stato eletto da nessuno, questo uomo ci rappresenta, nonostante adesso stringa nella mano destra un sorbetto al limone, freddo come il più falso dei sorrisi.



"Guardatemi sono Matteo"



Conosco i social network e rappresento i più alti valori da voi messi in compravendita.

"Guardatemi, sono buffo"



E conosco pure il kamasutra, quindi nessun pudore a mostrarvi come sono in realtà, al di la della realtà.

Parla con tutti, ma mai troppo seriamente, che è così demodé... dopotutto basta una battuta in vernacolo per cancellare Machiavelli e ritornare all'era del Bronzo.
L'importante è carezzarvi il capino, italioti in coda la mattina nelle vostre autovetture prese a rate. Sarò io a governarvi, tartassarvi... emozionarvi col mio sorriso, il solito sorriso, come una virgola, giriamo pagina adesso, arriva il cambiamento.



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